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METALMECCANICI
Firmato lo scorso 22 novembre il rinnovo del CCNL Metalmeccanici Industria.
I principali punti:
Parte Economica (minimi tabellari).
L’aumento complessivo a regime è di euro 205,32 (riferimento livello C3 – ex 5°), pari a un incremento del 9,64% (superiore all’IPCA prevista del 7,2%). Le erogazioni sono strutturate in 4 tranches:
- 1° giugno 2025 euro 27,70 (già erogata)
- 1° giugno 2026 euro 53,17
- 1° giugno 2027 euro 59,58
- 1° giugno 2028 euro 64,87
Flexible benefit.
Aumentano da euro 200 a euro 250 da erogare a febbraio 2026.
Inoltre sono previste le seguenti novità:
- nuove tutele per le persone con patologie oncologiche e con disabilità;
- ridotto di 8 ore l’orario di lavoro per il personale coinvolto sui 21 turni;
- introdotta la clausola di stabilizzazione per i contratti a termine pari al 20%;
- per lo Staff-leasing, è stato introdotto il diritto di assunzione dopo 48 mesi;
- definite contrattualmente le causali soggettive e oggettive per i contratti a tempo determinato e somministrato;
- politiche di genere, rafforzamento ruolo RSU nell’ambito del rapporto biennale;
- rafforzata la formazione degli RLS con ulteriori 8 ore, istituito obbligo dell’analisi incidentale infortuni e delle segnalazioni dei quasi infortuni nonché delle segnalazioni di rischio;
- in materia di appalti è stato introdotto l’obbligo in capo alle aziende con più di 400 dipendenti di fornire alle Rsu uno schema informativo contenete informazione su ditte in appalto, normativa su cambio appalto e appalta di lunga durata;
- rafforzato il diritto soggettivo alla formazione e strutturato lo strumento “Metapprendo” con contributo strutturale;
- migliorata la normativa in materia di PAR (permessi retribuiti) attraverso la riduzione del preavviso e della percentuale di assenza, introducendo 3 episodi di assenze senza preavviso;
- per la malattia figlio fino a 4 anni, numero 3 giorni di permesso retribuito;
- previsto un periodo da 1 mese a due di astensione per i lavoratori migranti per favorirne il ricongiungimento familiare;
- rafforzata la centralità del CCNL attraverso un miglioramento dei campi di applicazione e nei cambi appalti;
- rafforzati i diritti di informazione e partecipazione.


