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DIGITALIZZAZIONE
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in risposta a interpello n. 15911 dello scorso 30 settembre posto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ha dettato alcuni importanti principi circa la possibilità di assolvere, mediante strumenti digitali, la consegna non solo della busta paga (chiarimento già fornito nel 2012 con risposta a interpello n. 13) ma anche tutta la documentazione del rapporto di lavoro.
La disponibilità della documentazione inerente il rapporto di lavoro deve essere consegnata al dipendente mediante la pubblicazione in area riservata online accessibile solo al dipendente mediante proprie credenziali che garantisca l’identificazione dell’utente, la sicurezza degli accessi, la conservazione e riproduzione dei documenti affinchè possano sempre essere scaricabili, stampati e, ovviamente, NON modificabili.
Anche i documenti soggetti a firma del dipendente (es. contratto di lavoro ed eventuali modifiche, trasformazione a tempo parziale, patti vari, ecc.) possono essere pubblicati nell’area riservate sopra richiamata purchè sia garantita l’identificazione elettronica del dipendente (Spid e Cie) nonchè la sottoscrizione dei documenti mediante un processo che, ai sensi del D.Lgs. n. 82/2005) rispetti il Codice dell’amministrazione digitale.
Onere del datore di lavoro dimostrare inequivacabilmente, in caso di verifiche ispettive, che i processi di digitalizzazione adottati siano in grado di tracciare ogni singolo passaggio tra la pubblicazione dei documenti, alla presa visione, alla conservazione e all’inalterabilità degli stessi.
Il ns. Studio può offrire per il tramite del partner G Service tutte le soluzioni digitali per la sostituzione dei documenti di lavoro nel pieno rispetto delle normative vigenti.


