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TRASPARENZA RETRIBUTIVA
COSA PREVEDE LA NORMA.
Il D.lgs 96/2026, che recepisce la Direttiva (UE) 2023/970, punta a rendere effettivo il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne.
In particolare, il co.4 dell’art.7 impone a tutti i datori di lavoro di informare ogni anno i lavoratori del loro diritto di chiedere e ottenere informazioni sui livelli retributivi medi, suddivisi per sesso, relativi a chi svolge lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore, indicando anche le modalità per l’esercizio di tale diritto.
DATORI DI LAVORO FINO A 49 DIPENDENTI.
Per i datori di lavoro che occupano fino a 49 dipendenti, la norma introduce una specificità: il co.8 dell’art.7 stabilisce che le informazioni sui livelli retributivi medi siano fornite secondo le modalità dell’articolo 9, comma 4. Quest’ultimo, però, affida a uno o più decreti del Ministro del Lavoro, da adottare sentito il Garante per la protezione dei dati personali, il compito di definire come raccogliere e mettere a disposizione tali dati. Alla data di pubblicazione di questo articolo, i decreti non sono ancora stati emanati.
COSA FARE.
Occorre distinguere due piani:
- L’informativa annuale è già dovuta. L’obbligo di informare i dipendenti del loro diritto è operativo e, secondo la lettura più rigorosa della norma, riguarda tutte le aziende, indipendentemente dal numero di addetti.
- La risposta nel merito può attendere. Per le imprese fino a 49 dipendenti resta in sospeso solo la modalità tecnica con cui fornire i dati retributivi disaggregati per sesso, qualora un lavoratore ne faccia richiesta, fino all’adozione del decreto ministeriale.
Perciò predisporre e consegnare fin da ora l’informativa è una scelta prudente che pone l’azienda al riparo da contestazioni. È senz’altro il momento giusto per mappare mansioni e inquadramenti, verificare che i criteri retributivi siano oggettivi e neutri rispetto al genere e individuare i gruppi di lavoratori che svolgono un lavoro di pari valore.
Il ns. Studio affianca le aziende clienti nella redazione dell’informativa annuale, nell’analisi delle politiche retributive e nell’organizzazione dei dati che dovranno essere forniti su richiesta.


