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GEOLOCALIZZAZIONE
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con nota n. 1511 dello scorso 16 febbraio, ha fornito parere sulla possibilità di ricorso a sistemi di geolocalizzazione da parte degli istituti di vigilanza.
Il caso sottoposto al parere dell’INL faceva riferimento, quale giustificazione di un sistema GPS, a esigenze organizzative, produttive e di sicurezza ritenuti dall’istante strumenti fondamentali al fine di consentire interventi tempestivi soprattutto in caso di allarme ed emergenza, nonché per garantire la massima sicurezza delle G.p.G. durante gli interventi (sicurezza sul lavoro).
Inoltre, secondo l’istante, la funzionalità di localizzazione consente, al momento della ricezione di un allarme od in occasione di un’ispezione, l’attivazione immediata da parte dell’operatore del sistema di navigazione satellitare, permettendo dunque alla G.p.G. di raggiungere tempestivamente il sito interessato (esigenze organizzative e produttive).
L’Ispettorato del Lavoro chiarisce che il sistema di GPS non può essere considerato strumento necessario alla prestazione lavorativa e, quindi, la procedura per l’eventuale installazione deve necessariamente seguire quella ordinaria dettata dall’art. 4 della legge 300/70 che impone accordo sindacale o autorizzazione da parte dell’Ispettorato territorialmente competente.


