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EMERGENZA CALDO
Con nota n. 5484 dello scorso 6 luglio, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce indicazioni operative agli ispettori per la tutela dei lavoratori coinvolti in attività a rischio stress termico ambientale.
Il rischio calore è presente nelle attività eseguite all’aperto non in via occasionale, in orari di lavoro nelle fasce più calde della giornata, in attività che richiedono uno sforzo fisico intenso oltre a caratteristiche soggettive di alcuni lavoratori (c.d. fragili).
Necessario, oltre un’adeguata valutazione, effettuare interventi che evitino un’esposizione al caldo intenso e a rischi derivanti da calore e insolazione: pause da tenere in zone d’ombra o rinfrescate, possibilità di avere a disposizione acqua potabile fresca, indumenti di lavoro leggeri e protettivi sono solo alcune delle attività preventive che datore di lavoro e preposto devono tener conto.
Non meno importanti, poi, sono le attività di primo soccorso che devono opportunamente essere oggetto di formazione per i lavoratori unitamente al loro rappresentante e la collaborazione del medico competente per eventuali prescrizioni nei confronti dei lavoratori fragili o maggiormente esposti al rischio termico.
La nota dell’Ispettorato, quindi, fornisce indicazioni al personale ispettivo che potrà anche adottare la sospensione temporanea delle attività lavorative se presenti condizioni climatiche tali da determinare un rischio non accettabile per la salute e sicurezza dei lavoratori.


