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ISAC
L’INPS con la circolare n. 26 dello scorso 6 marzo, ha fornito prime indicazioni sui c.d. Indicatori Sintetici di Affidabilità Contributiva.
Si tratta di indicatori statistico-contributivo che prendono a riferimento e analizzano gli indici di natura contributiva e fiscale per verificare la congruità della forza lavoro dichiarata dai datori di lavoro ed eventualmente prevenire fenomeni che possano sottrarre redditi dall’imponibile contributivo.
Dal 1° gennaio 2026 e in via sperimentale detti indici interesseranno gli esercenti attività di impresa, arti e professioni, con particolare riguardo a coloro che operano nel settore del commercio all’ingrosso alimentare, delle strutture ricettive alberghiere.
Non si tratta di un accertamento di irregolarità contributiva e i destinatari delle comunicazioni non saranno obbligati a dar seguito ma, secondo l’Istituto, di uno strumento di dialogo che consenta alle aziende di verificare la correttezza dei dati dichiarati.
In presenza di scostamenti, il destinatario della comunicazione potrà fornire chiarimenti documentando le ragioni che possano averli determinati utilizzando gli allegati alla circolare che prevedono tre opzioni: causa dello scostamento dell’indicatore – azioni correttive in UniEmens – richiesta di chiarimenti sui dati contributivi utilizzati.


